VIOLENZA

La violenza: qualcosa che nessuno desidera imparare, ma che tutti conoscono.


La strategia principale di chi usa la violenza è far crescere nella vittima la paura di fare "la cosa giusta", al punto da farle perdere la corretta percezione di sé, cioè non riconoscere più gli abusi come tali. Nel tempo, la vittima diventa sempre più passiva e arriva ad accettare i successivi atti violenti. Non riesce nemmeno a rompere il suo legame. L'impotenza appresa fa il resto: qualsiasi cosa provi a fare, sembra che nulla possa fermare il successivo maltrattamento. L'aggressore vuole proprio questo. Tutto ciò ha un solo nome: "manipolazione". Eppure, l'ostilità era presente fin dall'inizio, anche se non è stata riconosciuta quando si mostrava con denigrazioni, minacce, isolamento e la violazione dei diritti della vittima.

La violenza ha sempre lo scopo di procurarti un danno; ciò che varia è il modo in cui avviene. La violenza è qualsiasi comportamento che mira a controllarti, dominarti o farti del male, non solo fisicamente ma anche a livello psicologico, verbale, economico o sociale. La riconosci quando ti senti spesso in colpa, in paura o svalutata, quando vieni controllata o isolata, oppure quando inizi a rinunciare alle tue scelte per evitare conflitti. Un segnale importante è la perdita di libertà e il mancato rispetto dei tuoi confini.

Le persone con una forte difficoltà nell'empatia, e quindi con una minore capacità di capire e dare importanza alle emozioni e ai diritti degli altri, possono mostrare poco rispetto per gli altri e essere più propense a comportamenti manipolativi, controllanti o aggressivi, soprattutto quando vedono l'altra persona come uno strumento per i propri obiettivi.

Possono manifestare sia comportamenti aggressivi sia alternare un atteggiamento freddo e distaccato nelle relazioni, soprattutto quando ciò risulta funzionale al controllo della situazione.

Dimentica di poter ottenere una chiusura da chi usa violenza, è incapace di darla. Nemmeno di riuscire ad avere un confronto sincero, per un narcisista sarebbe l'occasione per manipolarti. Chiudi tu, dentro di te, non puoi fare altrimenti. Non riceverai scuse, non sarebbero sincere. Non riceverai una vera responsabilità da loro, non ne sono in grado.

Questo non ti piacerà, ma è l'unica bussola che ti condurrà a riprenderti la libertà.

La violenza non è un destino inevitabile. 

Sei vittima di violenza? Per scoprirlo il Centro antiviolenza Chiare Acque di Salò ti propone un test molto utile che puoi compilare cliccando su questo link:  ➥  www.centroantiviolenzachiareacque.it e un video  ➥ #reel

Un centro antiviolenza è un luogo basato sulla relazione tra donne, dove riprendere la propria vita senza sostituirla. Si tratta di sostenere la donna fino a quando non ritroverà la sua autonomia per realizzarsi con il proprio progetto di vita, sia per se stessa che eventualmente per i suoi figli. È il posto dove riuscire a scappare dalla violenza e reimparare la libertà.


Centro antiviolenza Chiare Acque di Salò  (BS) 

 www.centroantiviolenzachiareacque.it

 facebook.com/chiareacque

 Numero nazionale - anonimo, gratuito e attivo 24/24

1522

La violenza non tutti riescono a vederla quando è priva di gesti fisici. Per fare del male si possono esercitare controllo (per es. tentativi di isolarti), manipolazione o umiliazione (per es. critiche alle tue scelte, farti sentire inadeguata) tramite atteggiamenti o parole. Se ti riconosci in queste descrizioni stai subendo violenza. Chiedi aiuto. 
Crea il tuo sito web gratis! Questo sito è stato creato con Webnode. Crea il tuo sito gratuito oggi stesso! Inizia