MANIA

Sentirsi felici, senza poter conoscere la serenità. 

È probabile che il termine mania per te identifichi chi mostra una tendenza quasi esclusiva e sicuramente smodata verso qualcosa. Platone la descriveva nel "Fedro" come "dono divino", fonte di ogni bene.

Ma in psichiatria, la mania è una fase del disturbo bipolare tanto grave da poter richiedere un ricovero in Ospedale per trattarla.

Immagina di non riuscire a dormire per più di 3 ore a notte fino al punto di non sentire nemmeno più il bisogno di sonno per alcuni giorni consecutivi. Di non riuscire più a concentrarti perché i tuoi pensieri sfuggono, mutando così rapidamente da non riuscire più a parlare in coerenza con essi. E dopo tutto questo, avere tanta poca consapevolezza da ritenere che stia andando tutto bene, anzi, benissimo.

E non è finita qui, perché questo stato, che ha una durata limitata nel tempo, potrebbe presto volgere addirittura nel suo opposto, nel suo "alter ego"; ossia la depressione.

Mania e depressione sono infatti le due facce della stessa medaglia, poiché si basano sullo stesso contenuto. La maniacalità permetterebbe di negare all'altra faccia della medaglia di prendere il sopravvento; ma... non dura e, quando questa fallisce, farà riemergere la depressione.

Queste oscillazioni, variabili nell'intensità, sono in grado di mettere in pericolo l'integrità di qualsiasi persona le dovesse sperimentare su di sé.

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