EMOZIONI

Ti capita mai di voler sapere come stai "psicologicamente"? Rispondere significa dedicarci del tempo per dare un nome a ciò che stiamo provando. 

Consideriamo le emozioni fondamentali, definite universali perché si trovano in tutte le culture e possono essere osservate attraverso espressioni facciali e comportamenti specifici che le caratterizzano. Cerchiamo queste emozioni nel cervello, nelle reti neurali che le generano: paura, disgusto, rabbia, felicità e tristezza.

Il benessere emotivo

I traumi emotivi del passato possono portare a disturbi psicologici. Nuove esperienze emozionali possono avere un impatto significativo sulla loro risoluzione. La gestione delle emozioni, cioè la capacità di riconoscerle, individuarle e accettarle, è un fattore prezioso per la guarigione.

Comprendere la natura di ciò che proviamo

Essere consapevoli delle proprie emozioni e poter dare loro un nome è cruciale per soddisfare il bisogno di esprimere ciò che si prova. Il modo in cui le persone esplorano e vivono le proprie emozioni può cambiare la percezione della realtà in cui si trovano.

Non ci sono emozioni "buone" o "cattive"

Ogni emozione ha uno scopo importante e si è evoluta per avere valore. Ogni emozione aiuta gli esseri umani a sopravvivere. La paura ci protegge da ciò che amiamo e ci fa evitare pericoli. La rabbia ci permette di identificare ostacoli e ci dà l'energia necessaria per superarli.

La paura

Questa sensazione si sente di fronte a un pericolo reale o alla percezione di un rischio. Il suo scopo è proteggerci, spingendoci a salvaguardare noi stessi. La paura è una sensazione temporanea. È una risposta naturale e utile a una minaccia immediata. Scompare quando il pericolo finisce. Possiamo provare paura quando sentiamo un suono imprevisto o vediamo qualcosa di inaspettato.

La fobia è una forma di paura più forte. È illogica, eccessiva e disproporzionata rispetto al rischio presentato, spesso verso un oggetto particolare. Essa tende a persistere, anche se siamo consapevoli che il rischio non è reale, richiedendo comportamenti di evitamento. Per superarla, può essere necessario un aiuto professionale.

L'ansia è una preoccupazione o un'inquietudine generale, che non è legata a un oggetto specifico né a eventi che accadono, ma a potenziali pericoli futuri. È una preparazione a ciò che potrebbe accadere, accompagnata da sintomi fisici come tremori e sudore. Se l'ansia diventa eccessiva e interferisce con la vita quotidiana, può essere utile rivolgersi a un terapeuta per trovare una soluzione.

La gioia

Diversa dalla felicità, è un mosaico di sensazioni di gratificazione, motivazione e ricompensa. È il risultato di un cocktail  di sostanze che circolano in alcune zone del nostro cervello:

⚪ dopamina, l'euforia. È lo stimolo verso gli obiettivi.

⚪ serotonina, il buonumore. Quando stai apprezzando ciò che ti circonda.

⚪ endorfine, gli analgesici naturali contro dolore e stress, gli oppioidi endogeni. Quando mangi cioccolato o ascolti della musica.

⚪ ossitocina, l'affetto. La avvertiamo quando abbracciamo chi ci ama.

⚪ GABA, l'antistress. Durante la Meditazione.

⚪ adrenalina, la reazione. Ti fa uscire dalla tua routine.    

La tristezza

Un abbandono, una fatto doloroso che non ci aspettavamo può farci sentire tristi e desiderare di piangere.

Ma la tristezza non va confusa con la depressione: la prima è un'emozione episodica legata ad un avvenimento, la seconda è una condizione persistente dalla quale non si esce con un atto di volontà e che indica un disturbo mentale.

La rabbia

Anche detta ira, collera. Si accompagna a gesti aggressivi che tendono a rivolgersi verso l'esterno o, talvolta, verso se stessi. Questa emozione può costituirsi in una modalità comportamentale ricorrente, con attacchi d'ira volti a dimostrare la propria manifesta ostilità verso chiunque, in soggetti con persistente attitudine a disapprovare gli altri.  

Il disgusto

Come tutte le emozioni, il disgusto ci spinge a scegliere e filtrare le opzioni per arrivare a quelle più adatte ai nostri obiettivi. Percepire un "cattivo gusto" ci porta a evitare contaminazioni e possibili malattie. Alcune fobie specifiche, come quella per i ragni o il sangue, sono legate al disgusto. Anche l'ossessione per la contaminazione e la compulsione a pulirsi nascono dal tentativo di alleviare questa sensazione. La contaminazione è una sensazione persistente di contatto con qualcosa che provoca disgusto e dalla quale desideriamo separarci, spesso attraverso compulsioni come il lavaggio o la ricerca di ordine e simmetria.

Il Fiore delle Emozioni 

Il fiore collega otto emozioni di base, presenti nel secondo cerchio della ruota: gioia, fiducia, paura, sorpresa, tristezza, disgusto, rabbia e aspettativa. Ogni petalo simboleggia una di queste emozioni, catturando le varie intensità, rappresentate da tonalità di colore. 

Le emozioni crescono in intensità spostandosi dall'esterno verso il centro della ruota. Più scuro diventa il loro colore, più forte è l'emozione. Ad esempio, la rabbia al livello più basso di intensità è irritazione, mentre al massimo livello si trasforma in collera/ira. La noia, invece, può intensificarsi fino a diventare viola scuro, ovvero odio.

Ogni emozione ha la sua opposta polarità (gioia è l'opposto di tristezza, paura di rabbia, aspettativa è l'opposto di sorpresa, disgusto di fiducia).

Le emozioni sono frequentemente intricate e presentano molteplici risvolti. Riconoscere quando una emozione rappresenta in realtà una combinazione di due o più emozioni distinte è un'abilità particolarmente preziosa. Ad esempio, gioia e fiducia si fondono per generare amore.

Crea il tuo sito web gratis! Questo sito è stato creato con Webnode. Crea il tuo sito gratuito oggi stesso! Inizia